1988
– 2006
RADIO
E RETI
1
giugno 1988. Sulla scena delle concessionarie radiofoniche
italiane appare per la prima volta il marchio Radio e Reti.
L’omonima società, fondata da Enzo
Campione,
dichiara sin dal nome una volontà di rottura con i meccanismi
che in quel periodo muovono il mercato radiofonico.
Sul finire degli anni Ottanta, infatti, la radiofonia vive una fase
di profonda trasformazione: da una parte le radio a dimensione locale,
dall’altra le prime reti nazionali. La convivenza dei due soggetti
editoriali sembra impossibile e molti osservatori del sistema sono convinti
che alla fine del processo di assestamento uno dei due contendenti avrà
la peggio sia commercialmente sia editorialmente.
Radio
e Reti lancia, sin dal marchio, una sfida: far convivere, in
equilibrio, le radio locali e quelle nazionali dando a ognuna diverse
funzioni sia come veicoli pubblicitari sia come mezzi di comunicazione.
Nel
primo anno di attività la concessionaria di
Enzo
Campione
fattura 440 milioni di lire e alla prima convention
della forza vendita, nella relazione annuale, si legge: “il mercato
pubblicitario è maturo e pronto ad accogliere un’offerta
mista di radio e reti nazionali. In questi mesi abbiamo fatto i salti
mortali. Dobbiamo ampliare la struttura per far fronte alle richieste”.
L’anno successivo il fatturato sale a 3,5 miliardi di lire e in
parallelo crescono la struttura di vendita e i mezzi in concessione.
Nel
1990, anno in cui entra in vigore la legge 223/90 (legge
Mammì) che stabilisce la linea di demarcazione tra radio locali
e radio nazionali, il fatturato raggiunge quota 9,2 miliardi di lire.
Negli
anni dal 1991 al 1997 Radio e Reti
consolida la sua posizione sul mercato della pubblicità. Il fatturato
cresce in modo costante superando ampiamente le quote di incremento
del settore radiofonico.
Nel 1997 la raccolta pubblicitaria tocca quota 90,8
miliardi di lire.
Alla
fine degli anni ’90, nell’ottica di un
progetto multimediale, Radio e Reti diventa uno dei principali attori
nel settore delle televisioni tematiche via satellite e nel mondo del
web; promuove la raccolta pubblicitaria per IOL –
Italia On Line ed Excite, due tra i più importanti portali presenti
in Rete, mentre nel settore TV la commercializzazione degli spazi pubblicitari
si concentra sulle reti specializzate via satellite Nuvolari,
Alice e Leonardo.
All’inizio
del 2000 l’offerta televisiva di Radio e Reti
si focalizza su Video Italia, una tivù che nel
panorama delle reti televisive a carattere musicale propone un prodotto
editoriale basato sulla sola musica italiana e sulle produzioni di musica
live.
Nel
febbraio del 2004 Radio e Reti amplia il portafoglio
dei mezzi in concessione acquisendo Sportitalia, la
prima rete televisiva nazionale dedicata allo sport.
A marzo dello stesso anno entrano nel portafoglio della concessionaria
anche Eurosport ed Eurosportnews,
reti internazionali diffuse nel nostro Paese sul bouquet Sky.
L’anno
2004 si chiude con un volume di fatturato di 70 milioni
di euro.
Nel
2005, Radio e Reti, già azionista di Radio
Italia Anni ’60, Radio Italia solomusicaitaliana
e Play Radio, stringe un’alleanza societaria
con Radio Kiss Kiss, emittente radiofonica nazionale.
Una scelta strategica che evidenza la volontà della concessionaria
di sostenere gli editori indipendenti del settore radiofonico in uno
scenario dei media in rapida evoluzione.
L’ingresso nel settore editoriale della società è
sancito anche dal nuovo logo che viene presentato all’annuale
convention di Vienna.
Nel
2006 Radio e Reti lancia il progetto grandi
radio, che raccoglie le emittenti radiofoniche leader nella
loro area su tutto il territorio nazionale. In quest’ambito si
colloca l’ingresso in portafoglio, a partire dal 1° gennaio
2007, di Radionorba.
Alla fine del 2006 costituisce, assieme a Mediapasion spa – editore
di Telelombardia, Antenna 3 e Canale 6 –, la società Publishare
(50% Mediapason, 50% Radio e Reti), che si occupa della raccolta pubblicitaria
nazionale di Telelombardia e Antenna 3.
In
diciotto anni di attività Radio e Reti ha costruito
una delle più efficaci strutture di raccolta pubblicitaria presenti
sul mercato. L’offerta pubblicitaria di Radio e Reti è
composta da un ampio portafoglio di prodotti e consente la scelta fra
numerose tipologie di comunicazione: pubblicità tabellare, citazioni,
iniziative speciali e sponsorizzazione di eventi. Radio e Reti, inoltre,
assiste i propri clienti sia nella fase di pianificazione, attraverso
l’analisi dei dati di ascolto, la realizzazione degli spot e l’ideazione
di progetti di comunicazione mirati, sia al termine della campagna misurandone
i risultati di comunicazione.
Enzo
Campione
È
nato a Milano l’8 maggio 1950. Nella prima metà degli anni
Settanta, dopo la laurea in Scienze Politiche, lavora come redattore
e opinionista per alcune testate di motociclismo. La passione per le
moto, tuttora coltivata a livello amatoriale, viene sostituita da quella
per la radio; in quel periodo nascono, infatti, le prime pionieristiche
emittenti private.
Nel
1975 Enzo Campione rileva la proprietà di Radio Montestella,
una delle prime emittenti radiofoniche della Lombardia; negli anni successivi
stabilisce accordi di collaborazione con Radio Luxemburg
e con la Società Europea di Edizioni, editrice de Il Giornale,
per sviluppare la radio milanese.
Nel
1977 costituisce Atorn, una delle prime società
di produzione di spot e programmi radiofonici. Nel 1981, proprio attraverso
l’Atorn, fonda la sua prima concessionaria radiofonica e assume
la gestione pubblicitaria di 20 radio locali. Poco dopo sigla una joint
venture con le due principali concessionarie di pubblicità
dell’epoca: Radio Video delle Edizioni Paoline e la STP di Lorenzo
Nicolini.
Nasce così la Divisione Radio Italia della quale
Enzo Campione è azionista di minoranza e Amministratore Delegato
dal 1982 al 1987.
Il
1 giugno del 1988 Enzo Campione fonda Radio e Reti
della quale è azionista di maggioranza, Presidente ed Amministratore
Delegato.